| Domande frequenti |
Spesso, erroneamente, mi capita di sentire un’affermazione: “ma dagli strizzacervelli ci vanno i matti!”. Ma perché nel 2011 si ha ancora paura ad andare da uno psicologo/psicoterapeuta? Perché ci vergogniamo di chiedere un aiuto ad un esperto in un momento di difficoltà personale? Forse per paura del giudizio degli altri…o per una nostra severità?
Non esiste una regola a riguardo, il numero e la frequenza delle sedute varia a secondo del problema da affrontare e degli obbiettivi da raggiungere. E’ importante sapere che servirsi del lavoro psicologico significa riservarsi un tempo ed uno spazio per sé, non è un obbligo bensì un’opportunità, è un vantaggio per sé, quindi ognuno può scegliere come e quando servirsene. L'approccio da me utilizzato è il modello cognitivo costruttivista. Gli incontri si svolgono solitamente con cadenza settimanale, hanno una durata di circa 50 minuti.
No. Solo la psicoanalisi freudiana prescrive l'uso del lettino. Nelle altre tecniche il colloquio avviene vis-à-vis.
Il costo di una seduta è uguale qualunque sia il problema da affrontare.
La persona che decide di iniziare un percorso terapeutico deve mettersi in gioco, significa che deve mettere molto impegno nel cercare di migliorare la propria qualità della vita, lavorare, lavorare... insieme.
La terapia di coppia è consigliata quando è volontà e desiderio di entrambi i partner unire le proprie energie, sotto la supervisione di un professionista, per risolvere un problema inerente la coppia. Quando invece il problema da affrontare riguarda principalmente un individuo, e si riflette solo marginalmente sulla coppia, si procede con una valutazione della situazione. |
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