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La ricerca di un significato: il Viaggio dell'Eroe

 

Un argomento che spesso tratto con i miei pazienti è quello del significato della loro sofferenza. Una delle forme di guarigione più forti che ho incontrato è quello di dare appunto un significato a ciò che sta accadendo.

Parlando ad esempio di lutti, malattie, separazioni, siamo spesso portati a torturarci con domande, spiegazioni, interpretazioni, ahimè spesso inutili ed inefficaci.

La nostra mente è infatti portata a lavorare e agire per mappe.

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La mancanza di una traccia, di una rotta, rende il dolore ancora più difficile da gestire: sofferenza e disorientamento si uniscono in una matassa estremamente difficile da sbrogliare.

 

La vita non ha un senso intrinseco. Spetta a noi a darle un significato.” (Joseph Campbell)

 

Non siamo sempre disponibili al cambiamento e soprattutto nelle fasi iniziali vorremmo semplicemente riportare il mondo nel suo ordine naturale precedente: nel lutto ad esempio si nega l’accaduto anche davanti all’evidenza (fase della negazione).

 

Per questo, quando il significato viene a mancare, è necessario inserire il vissuto della persona in una qualche forma di narrazione che dia una nuova mappa, per gestire la sofferenza in un mondo che abbia un nuovo significato.

 

Il paradosso della vita contemporanea è che mentre da un lato stiamo vivendo in modi mai sperimentati prima e di conseguenza ricreiamo ogni giorno il nostro mondo, dall’altro le nostre azioni ci appaiono immotivate e vuote. Per andare oltre questa condizione, abbiamo bisogno di sentirci radicati simultaneamente nella storia e nell’eternità” (Carol Pearson)

 

L’industria cinematografica ha capito da molto tempo il ruolo “terapeutico” della narrazione e ne ha attinto a piene mani riproponendo in centinaia di film sempre la stessa storia che ora anche tu puoi utilizzare per il tuo percorso di cambiamento. Quale storia? Il Viaggio dell’Eroe.

 

 

Da Star Wars a Harry Potter

 

Partiamo innanzitutto da un libro, considerato una vera e propria bibbia dello storytelling: “Il viaggio dell’eroe” di Chris Vogler. 

In questo volume Vogler ha analizzato diverse decine di film trovando delle strutture ripetitive ricorrenti. Qualche esempio? Star Wars, Matrix, Harry Potter, Indiana Jones, solo per citarne alcuni, e a giudicare dal successo che hanno avuto direi che non ci sono dubbi sul funzionamento di questa struttura.

 

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Seguendo lo schema riportato nella ”Guida Pratica All’Eroe dai Mille Volti” la Disney fu in grado di uscire dal periodo nero in cui si era ritrovata tra gli anni ’80 e ’90, producendo i film che l’aiutarono a risollevarsi, a partire dal Re Leone su cui ha lavorato lo stesso Vogler.

 

Il modello di Vogler è comunque una rielaborazione di un altro testo fondamentale: “L’eroe dai mille volti” di Joseph Campbell.

Campbell fu uno dei massimi esperti mondiali di mitologia.

Quello che scoprì è che in tutti i miti di eroi, tramandati per millenni dagli esseri umani in tutte le culture, si celava in realtà un’unica storia, una storia che si dipanava in 12 tappe.

Eccole spiegate in questo breve video:

 

Le nostre guide interiori: i 12 Archetipi

Nel nostro viaggio veniamo sostenuti da guide interiori o archetipi ciascuno dei quali rappresenta un particolare modo di essere durante il viaggio. Queste guide vivono in noi, ma cosa ancor più importante, noi viviamo in essi.
Possiamo quindi sempre ritrovarli rivolgendo ad essi l’attenzione.

 

Ecco i 12 archetipi

 

Innocente

Orfano

Guerriero

Angelo custode

Cercatore

Amante

Distruttore

Creatore

Sovrano

Mago

Saggio

Folle

Si tratta di dodici archetipi suddivisi in tre categorie, a seconda della fase evolutiva attraversata.

1. La Preparazione al Viaggio comprende l’Innocente, l’Orfano, il Guerriero, l’Angelo custode.

2. Il Viaggio comprende il Cercatore, il Distruttore, l’Amante, il Creatore.

3. Il Ritorno comprende il Sovrano, il Mago, il Saggio, il Folle.

 

L’archetipo è una figura primordiale, un’immagine di un eroe o di un personaggio, che può ispirarci, infonderci un modo di essere.

Gli archetipi in qualche modo si impossessano delle persone e li fanno agire a proprio comando. 

La riflessione su te stesso è una potentissima leva di sviluppo

 

La domanda che ti devi porre è semplice:

Che archetipo sto usando ora?

 

Sto agendo l'orfano? Questa è un'azione da innocente o da mago?

L'autosservazione diventa dunque una parte fondamentale del cambiamento. Poter decidere inoltre quale nuovo archetipo apprendere ed agire diventa così una nuova forma di apprendimento.

L’archetipo ci permette di seguire una strada, una via che l’archetipo stesso ci indica una volta assimilato.

Ogni archetipo infatti porta con sé credenze, comportamenti, e stati mentali.

Fatti ispirare dalle tue guide interne, e preparati per il viaggio!

 

 

 

Inizia il Viaggio

Ecco qui le tappe del viaggio dell'Eroe:

 

Viaggio eroe palleva mattia psicologo

 

Come vedi dallo schema (da leggere in senso antiorario) innanzitutto nessun eroe nasce tale, ma ci diventa.

Partiamo sempre da un mondo ordinario, sufficientemente confortevole.

E’ fondamentalmente il mondo della nostra infanzia in cui siamo dolcemente cullati dalle nostre nevrosi e dai nostri abituali schemi, le mappe di cui parlavamo all’inizio. Un mondo dove tutto resta tale.

 

Poi però succede qualcosa, un evento esterno o interno che in qualche modo ci spinge fuori dall’uscio della nostra comfort zone.

 

L’iniziazione si ha soltanto quando siamo sconcertati al punto da dover iniziare a cercare un senso a un livello più profondo. La sfida per l’iniziato è non voler pretendere che la propria vita in quel momento sia sotto controllo, ma restare col senso di disorientamento e di impotenza e aprirsi a una profonda conoscenza interiore di che cosa si deve vedere che non si vedeva prima” (Carol Pearson)

 

La prima reazione che abbiamo noi tutti aspiranti eroi è semplice: il rifiuto.

Perchè devo abbandonare la mia vita così come la conoscevo e inoltrarmi per una selva oscura? Quanto ci ha messo Bilbo per farsi convincere ad uscire dalla sua confortevole casa Hobbit e dai suoi libri?

 

Resistenza al cambiamento palleva psicologo trieste

 

In psicoterapia questa resistenza al cambiamento si nota da subito.
Quando una persona viene in seduta solitamente è in questa fase: sta male, soffre, oppure ha un problema che non riesce a gestire.

Salvo alcuni casi la richiesta è semplice ma paradossale allo stesso tempo:

sto male, voglio che tutto torni come prima di...

 

Richiesta comprensibile certo, ma delle volte semplicemente non si può tornare ad un idealizzato prima. Purtroppo o per fortuna nella vita non ci sono concessi dischi di ripristino come nei computer.

Il mentore in questo caso può essere il terapeuta ma anche una figura per te significativa. Una guida al tuo fianco, un maestro che possa darti gli strumenti giusti per iniziare il tuo viaggio. 

 

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Il primo strumento è quello della consapevolezza che stai affrontando un viaggio.

 

Sembra scontato ma non lo è: sapere che la tua sofferenza ha una meta, un significato, è una spinta motivazionale importante, un fattore di resilienza interna.

 

Stai scalando una montagna, e anche se non vedi ancora la vetta è li che stiamo andando.

Resisti, perché il passo successivo non sarà facile.

 

Resilienza palleva psicologo

 

Nel Viaggio dell’eroe, come in un qualsiasi percorso di crescita o cambiamento, ci sono infatti delle prove da superare.

Che tu debba affrontare un problema psicologico, o una difficoltà, un lutto o una separazione dovrai affrontare i tuoi draghi e i tuoi demoni. E’ una lotta continua.

 

I demoni non sono altro che le tue paure: la solitudine, il rimpianto, la paura di sbagliare, la paura di avere paura, ecc.

Ma stai diventando un eroe, e in qualche modo le devi affrontare.

Cadrai e fallirai certo, ma poi saprai anche rialzarti.

 

Per intraprendere il tuo Viaggio e fronteggiare le tue paure è necessario il coraggio, il coraggio di affrontare il Drago.

Chiunque di noi, in qualsiasi momento, può avere un intero stuolo di draghi interiori, che gli dicono che non è abbastanza bravo, che non può vivere senza quell’amore, che tutti i suoi problemi sono frutto dell’immaginazione e che tutto va bene, e così via.

Ecco qui sotto i Draghi che dovrai affrontare.

 

ArchetipoTraguardoPauraDrago o problemaDono o virtù
InnocenteRestare al sicuroEssere abbandonatoLo nega o cerca di essere salvatoFiducia, ottimismo
OrfanoRitrovare la sicurezzaEssere sfruttatoLo subisce soffrendoInterdipendenza, realismo
GuerrieroVincereEssere deboleLo affronta, lo uccideDisciplina, coraggio
Angelo custodeAiutare gli altriEssere egoistaSi prende cura del dragoCompassione, generosità
CercatoreCreare una vita miglioreConformismoLo fuggeAutonomia, ambizione
AmanteEssere felicePerdere l'amoreLo amaPassione, impegno
DistruttoreMetamorfosiDell'annientamentoPermette al drago di ucciderloUmiltà
CreatoreIdentitàDell'inautenticitàRivendica il drago come parte di seIndividualità, vocazione
SovranoOrdineDel caosNe trova gli usi costruttiviResponsabilità, controllo
MagoTrasformazioneDella magia negativaLo trasformaPotere personale
SaggioVeritàDell'ingannoLo trascendeSaggezza, distacco
FolleGioia di esistereDella mancanza di vitalitàLo prende in giroGioia, Libertà


Come puoi notare come in questo schema sono presenti la maggior parte delle nostre
comuni nevrosi: la dipendenza, la negazione, l’evitamento, ecc.

Cosa però ancora più sorprendente e affascinante sono presenti in uno schema narrativo ben definito.

Non solo gli archetipi stessi sono dentro uno storytelling, ma sono anche parte di un disegno iniziatico che è propriamente quello del Viaggio.

 

Poter combinare insieme le due strutture, archetipo e viaggio dell’eroe ti può dare una mappa piuttosto precisa di dove sei. E soprattutto, come si diceva all’inizio, di dove puoi andare, e di cosa puoi fare.

 

 

Perché intraprendere il viaggio?

 

 

Come in ogni storia che si rispetti, intraprendere il Viaggio, affrontare prove, uccidere il drago porta poi inevitabilmente ad una ricompensa: il tesoro.

Il tesoro non è altro che la scoperta del nostro vero se, l’espressione completa e libera delle nostre potenzialità, la capacità di amare e essere amati per ciò che siamo veramente e a pieno.

Il tesoro è metafora della vita vissuta completamente, senza costrizioni o paure bloccanti, senza artefici.

 

Le persone che non osano, che hanno avuto paura di uccidere il drago, interiorizzano l’impulso e uccidono se stesse, dichiarando guerra al proprio corpo troppo grosso, al proprio carattere, troppo egoista o a qualche altro attributo che ritengono non piaccia. In altre parole sono vittima dei loro stessi stereotipi, oltre che di quelli della società.

 

Gli stereotipi sono versioni ripulite e addomesticate degli archetipi, da cui derivano il loro potere. Il banale stereotipo sembra controllabile e sicuro, ma ciò vuol dire che contiene meno, anziché più vita.

 

E’ l’archetipo che è pieno di vita e forza.

 

Durante il tuo viaggio di ritorno potrai essere una persona nuova.

Raggiungerai un più alto livello di maturazione, e quelle che prima sembravano essere trame complicate vita ora saranno risolvibili.

Perchè?

 

Perchè niente è più come prima quando sei diventato un eroe.

 

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Mattia-Palleva-Psicologo-Trieste

Articolo scritto da Dott. Mattia Palleva
Psicologo Psicoterapeuta

4 thoughts on “Il Viaggio dell’Eroe: la storia del tuo cambiamento

  1. Rispondi
    Bruno - 26 Marzo 2019

    Articolo scritto in modo puntuale, preciso, chiaro, capace di passare andando oltre le nostre comuni barriere mentali.
    Ho conosciuto personalmente il dott. Mattia Palleva, ho lavorato con lui … ed è stato per me oltre che un vero piacere, una bella opportunità di crescita.

    1. Rispondi
      Mattia Palleva - 26 Marzo 2019

      Grazie Bruno! 🙂 Sono contento ti sia piaciuto l’articolo!

  2. Rispondi
    Manuela - 27 Marzo 2019

    Complimenti per l’articolo, mi è piaciuto molto. Lascia spazio a moltissime riflessioni! Posso condividerlo sulla mia pagina facebook? Grazie. Manuela T.

    1. Rispondi
      Mattia Palleva - 30 Marzo 2019

      Certo Manuela, quando vuoi!

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