Ansia - Mattia Palleva | Psicologo e Psicoterapeuta a Pordenone e Trieste
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Disturbi d’ansia

L’ansia è un insieme di sensazioni di disagio e di tendenze ad agire che ti rende consapevole che stanno accadendo o potrebbero accadere degli eventi spiacevoli, e ti avvisano che dovresti fare qualcosa per evitarlo. Tuttavia è possibile che l’ansia si manifesti senza un reale motivo o pericolo…

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Conosci la tua ansia

L’ansia è una condizione psicofisica caratterizzata da sensazioni di costrizione, affanno e angoscia e che provoca tensione, irrequietezza ed apprensione.

 

I sintomi possono essere suddivisi in Psicologici, fisici e comportamentali

Sintomi psicologici

  • Intensa e persistente preoccupazione
  • Scarsa concentrazione
  • Difficoltà mnestiche
  • Irritabilità
  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Pensieri intrusivi

Sintomi fisici

  • Iper sudorazione
  • Tachicardia
  • Sensazione di soffocamento
  • Vampate di calore
  • Tremolii
  • Dolori al petto
  • Brividi
  • Vertigini
  • Parestesie

Sintomi comportamentali

  • Agitazione motoria
  • Immobilità
  • Riluttanza nel partecipare o nell’eseguire attività specifiche
  • Evitamento delle situazioni temute

 

Ansia e angoscia non sono di per sé sinonimi di patologia: come affermato da B.Golse (1995), “uno sviluppo al riparo da ogni angoscia è assolutamente inconcepibile e se esistesse sarebbe francamente patologico”

 

L’ansia, fondamentalmente, è un insieme di sensazioni di disagio e di tendenze ad agire che ti rende consapevole che stanno accadendo o potrebbero accadere degli eventi spiacevoli — ovvero cose che vanno contro i tuoi desideri — e ti avvisano che dovresti fare qualcosa per evitarlo.

Anche se è difficile da credere, soprattutto quando si è vittime di questo stato l’ansia quindi è qualcosa di buono, un messaggio che il tuo “sistema” ti da, una sorta di guida interna davanti a situazioni con una qualche forma di pericolo

 

Questo tipo di ansia potremmo definirla come “appropriata”: è appropriato ad esempio che mentre stai guidando o stai camminando per strada tu mantenga un livello di allerta tale da permetterti di essere vigile e prudente.

 

Tuttavia esiste un tipo di ansia che va oltre il livello di utilità per i tuoi scopi ed obiettivi.

Supponi che, riprendendo l’esempio di prima, la tua ansia di arrivare incolume sull’altro lato della strada sia tale da farti battere il cuore all’impazzata, da farti tremare le gambe e farti guardare in ogni direzione possibile. Molto probabilmente in questo stato ricorreresti a comportamenti ed azioni non utili: inciamperesti, guarderesti dalla parte sbagliata, o per troppa paura rimarresti bloccato rifiutandoti di andare oltre.

 

In altre parole l’ansia appropriata, o la preoccupazione, preserva la vita e porta a esiti abbastanza positivi, mentre l’ansia inappropriata può anche distruggerti. L’ansia appropriata, o la prudenza, ti dà il controllo dei tuoi sentimenti e ti aiuta a gestire le situazioni pericolose o difficili in modo efficiente. L’ansia inappropriata, o il panico, in genere fa l’opposto: ti fa perdere il controllo di te stesso, e di conseguenza reagisci malamente, a volte in modo disastroso, di fronte ai rischi e ai problemi che incontri.

 

Seppur parenti stretti dobbiamo ricordare inoltre che ansia e paura sono due cose differenti.

Mentre la paura presenta un oggetto identificabile  – l’ansia non è connessa a nessuna minaccia specifica: è una sensazione generica, uno stato più o meno costante di preoccupazione verso qualcosa nel futuro.

 

La difficoltà nel gestire l’ansia da soli sta proprio in questo, nell’impossibilità di capire realmente che cosa ci preoccupa, che cosa ci crea quell’angoscia che apparentemente non è legata a nulla in particolare. Immagina quante volte hai chiesto aiuto ad un amico o un conoscente e questo ti ha detto

 

“Ma di cosa ti preoccupi? La tua vita va benissimo, non dovresti sentirti così…stai tranquillo, passera’!”

 

FARMACI O PSICOTERAPIA?

 

Se la tua idea è quella di bloccare il sintomo allora la strada più semplice è quella di far ricorso ai farmaci con tutti i pro e contro del caso.

 

Ma se vuoi invece andare alla radice del problema, conoscere e superare la tua ansia fino a farla diventare una alleata nel tuo percorso di crescita personale allora la risposta è nella psicoterapia.

In particolare la psicoterapia della gestalt ti può aiutare a “dare un nome” a quell’ansia, lavorando sul tuo stato attuale del “qui ed ora”. In altre parole nel mio lavoro con le persone prediligo focalizzarmi su “come stai ora, in questo momento” piuttosto che su indefinibili ed inafferrabili futuri.

Attenzione al presente non significa, ovviamente, negazione del passato e del futuro quali dimensioni, che nel presente conservano un autentico significato. 

 

Se una persona si presenta in terapia con questo disturbo è molto probabile che dietro di se abbia un buon numero di tentativi falliti di far fronte a questo problema. Le normali strategie di sopravvivenza non funzionano più, e l’ansia sta intaccando sempre più numerose situazioni della sua vita.

 

Mettere uno STOP a questi cicli (ad esempio l’ansia anticipatoria che potremmo definire con la “paura di aver paura”, “l’ansia che mi venga l’ansia”) significa innanzitutto comprendere che significato ha l’ansia per quella persona, cosa sta comunicando. Solo una volta compreso il sintomo è poi possibile adottare strategie per bloccarlo e trasformarlo in qualcosa di buono per la persona: in altre parole trasformare il tuo dolore nel tuo nuovo tesoro di vita.

 

 

Mattia Palleva psicoterapeuta pordenone trieste

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