Depressione

Definita come “la malattia del secolo”, la depressione è una condizione molto frequente che è divenuta a far parte del linguaggio comune, a torto o a ragione vedremo poi.

La depressione è una malattia del tono dell’umore, cioè di quella funzione psichica che accompagna l’adattamento al nostro mondo interno, psicologico e a quello esterno: il tono è alto quando siamo in condizioni piacevoli, va verso il basso quando viviamo situazioni sgradevoli.

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Diffusione del disturbo

Dati ISTAT  riportano che “La depressione è il disturbo mentale più diffuso: si stima che in Italia superino i 2,8 milioni (5,4% delle persone di 15 anni e più) coloro che ne hanno sofferto nel corso del 2015 e siano 1,3 milioni (2,5%) coloro che hanno presentato i sintomi della depressione maggiore nelle due settimane precedenti l’intervista.

Sempre i dati riportano che la media europea rispetto a quella italiana è ancora più alta  (1,7% contro 5,2% media Ue28) 

Come detto poco sopra la frequenza con cui sentiamo o diciamo frasi come “Oggi sono depresso”, oppure “Suvvia dai non deprimerti.”, sono allo stesso tempo indicative e fuorvianti.

L’incidenza di questa condizione non deve essere infatti confusa con la normale tristezza o apatia che si può talvolta provare, sia in assenza di stimoli esterni sia in presenza di determinati eventi di vita. Facciamo un esempio:

 

Tristezza e depressione

tristezza-depressione-palleva-mattia-psicologoEssere tristi, con una sensazione di vuoto e di perdita davanti ad un licenziamento, alla fine di una relazione o ad un lutto è sano.
Il ruolo ed il valore di queste emozioni è quello di permetterci di elaborare l’evento: in altre parole è una risposta evolutiva del nostro sistema.
Una risposta dolorosa, certo, ma che non va confusa con la condizione di depressione.

Per discriminare tra una tristezza “sana” e una situazione depressiva ciò che è importante notare è la compromissione intensa e duratura nel tempo del normale funzionamento sociale della persona: dal ritiro all’impossibilità di eseguire alcune funzioni che prima invece venivano svolte quotidianamente fino al sucidio (o tentativi di).

Consultare un esperto innanzitutto per capire in quale condizione ci si trova è fondamentale.

 


Quali sono i sintomi?

Le mie forze creative sono state ridotte ad un’irrequieta indolenza. Non ho fantasia, nessun sentimento per la natura, e leggere mi è diventato ripugnante. Quando siamo derubati di noi stessi, siamo derubati di tutto!
Johann Wolfgang Goethe

 

La depressione si manifesta attraverso numerosi sintomi, che possono essere sintetizzati in tre grandi aree: sintomi somatici, sintomi emotivi, sintomi comportamentali:

 

Sintomi somatici

- perdita di energie
- senso di fatica
- disturbi della concentrazione e della memoria
- agitazione motoria e nervosismo
- perdita o aumento di peso
- disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia)
- mancanza di desiderio sessuale
- dolori fisici
- senso di nausea.

Sintomi emotivi

- tristezza
- angoscia
- disperazione
- senso di colpa
- vuoto
- mancanza di speranza nel futuro
- perdita di interesse per qualsiasi attività
- irritabilità e ansia.

Sintomi comportamentali

- riduzione delle attività quotidiane
- evitamento delle persone e isolamento sociale
- comportamenti passivi
- riduzione dell’attività sessuale
- tentativi di suicidio.

 

Oltre a questo elenco di sintomi, probabilmente è ancora più utile vedere questo breve video diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per capire come ci si sente e come è possibile “ingannare” e superare quello che viene definito metaforicamente il “cane nero”.

 

 

Quello che viene mostrato nel video e nella frase di Goethe è l’impossibilità nel trarre piacere da qualsiasi tipo di attività, finendo così in un “buco nero” di mancanza di energie e disperazione.  La vergogna e l’isolamento poi non fanno altro che acutizzare la condizione, insieme ai vani tentativi iniziali di autocura (alcol, droghe, ecc.)

Altro aspetto rilevante è che spesso, anche in buona fede, amici e parenti del depresso tentino in tutti i modi di spronarlo a "ritirarsi su". Questi tentativi creano tuttavia l'effetto opposto facendo provare alla persona un maggior senso di colpa e di fallimento per la situazione dalla quale non riesce ad uscire.

 


Quali cause?

Le cause della depressione possono variare da persona a persona. Più che di "cause" però dobbiamo parlare di una serie di componenti multifattoriali che interagiscono tra di loro. In particolare, e su questo concordano la maggior parte delle ricerche, vi sarebbe una combinazione di fattori genetici e fattori psicosociali alla base del disturbo:

 

Fattori genetici: in questo caso viene considerata la componente ereditaria. Gli studi dimostrano infatti un maggior rischio (5% – 25%) dello sviluppo di un disturbo analogo nei familiari di primo grado dei pazienti con depressione maggiore.

Fattori psicosociali: ovvero le esperienze di vita, soprattutto quelle in età infantile, che possono favorire una maggiore vulnerabilità alla malattia (malattie, separazioni coniugali, licenziamenti, lutti, ecc.)

 

La depressione, quindi, si manifesta in quei soggetti dove è presente una vulnerabilità biologica (innata) ed una vulnerabilità psicologica (acquisita).

Va specificato che comunque vulnerabilità non significa certezza di malattia. Una persona può avere in famiglia una componente ereditaria e non soffrire affatto di depressione, così come può attraversare determinate esperienze di vita senza poi essere clinicamente depresso. Un fattore protettivo in questo caso è la presenza di una buona rete sociale di sostegno.

 


E' possibile uscire dalla depressione?

La risposta è si.
Come uscire dalla depressione è invece una questione che va valutata da persona a persona (sia per il livello di gravità sia per il tipo di cause scatenanti). Vi sono numerose ricerche che confermano l'efficacia delle psicoterapie umanistico esistenziali come la Gestalt nel trattamento dei disturbi depressivi.

La psicoterapia della Gestalt può utilizzare una serie di strumenti specifici nella risoluzione del disturbo. Nello specifico:

 

Tecniche espressive: portare alla luce le nostre tensioni interiori, canalizzare quell’energia che genera il nodo dei nostri conflitti e definire, a poco a poco e a voce alta, la radice dei nostri problemi (esprimere quello che si prova)

Tecniche soppressive: eliminare qualcosa che rompe la nostra armonia con tutto quello che ci circonda e che, a sua volta, blocca questa unione salutare con il nostro essere interiore. (vivere nel qui ed ora)

Tecniche integrative: favorire quell’integrazione tra il nostro organismo e l’ambiente circostante, quell’equilibrio che adesso si è perso. (riconnetterci alle nostre necessità interiori e al contesto che ci circonda)

Tecniche creative: apprendere da quel percorso  attraverso un processo creativo tirando fuori qualcosa di nuovo, un impulso con cui acquisire nuove risorse e capacità per creare un presente più ricco, più favorevole e, naturalmente, felice. (renderci persone più libere, più creative nella risoluzione dei nostri problemi quotidiani)

 

Guarire dalla depressione è quindi un processo di ricostruzione e riscoperta di noi stessi, come ben descritto da Margherita Biavati, psicoterapeuta e direttrice dell'Istituto Gestalt Bologna.

"La Gestalt, considera la depressione come una condizione di vita intimamente connessa alla storia personale; la sensazione di angoscia svela l’esistenza di una realtà passata o presente di cui non si è consapevoli o che non si riesce ad accettare; affrontare questo disagio significa accogliere se stessi e la propria ferita per rinascere. Molte storie di depressione sono storie di risvegli; il passaggio attraverso il dolore è paragonabile ad un rito iniziatico in cui si abbandona una parte di sé fatta di malessere e immobilità, per contattare le potenzialità sopite della propria personalità e fare emergere le risorse creative e le vitalità nascoste nel profondo del proprio essere."

 

Affidarsi ad un professionista del settore resta la scelta migliore per tornare a caricare di positività la propria vita.

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Dott. Mattia Palleva
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